The Albion

Non puoi provare la stessa cosa da nessun’altra parte. E’ come farsi trasportare dalle onde nell’oceano. (Pete a playing live)

Archivio per Marzo 9, 2008

Beh.. devo ammettermi sorpreso! non pensavo proprio di riuscire a capire i meccanismi di un blog… io che il massimo rapporto che ho con la tecnologia è accendere e spegnere il forno micro-onde, eppure grazie a rafael marquez ce l’ho fatta. cosa volete.. io sono cosi, sò perfettamente che la tecnologia ormai ci gestisce, ci comanda in un certo senso, ma io voglio nella mia testa riuscire ancora a sognare passeggiate in bicicletta invece che in macchina, giocare a carte invece che alla play station, accendere il fuoco faticando ad alimentare la fiammella, magari incazzandomi pure, ma non più premendo un tasto per far partire la stufa. è già, devo ammettere che sono cambiato molto da un anno a questa parte. fin da piccolo sono cresciuto con una sola cosa in testa… anzi…. due! (e per fortuna una c’è ancora!!) questa mia grande passione mi ha portato in posti che altri sognano e basta, prendermi soddisfazioni che qualcuno non avrà mai.. e pure, mi ha fatto aprire gli occhi e fatto vedere al di là del bel muro costruito da molti. voglio dire, non che io sia stato il piccolo maradona, ma vincere campionati di serie d a 17 anni ed essere ammirato in una cittadina come foligno, o essere capitano di una rappresentativa al torneo di viareggio oppure fare 10 giorni di prova per due anni consecutivi con la juventus in cui i compagni ti fanno solo complimenti ed il mister ti dice che hai talento, non sono cose che ti fanno restare indifferenti. quindi ti fai prendere da quel mondo, e allora con il passare degli anni ti convinci che quella è la tua vita, che ti riempirai di soldi se resisti a quei due sacrifici e che potrai avere tutte le donne che vuoi. ma poi accade, come è successo a me, che a foligno incominciano ad emarginarti senza un perchè, non ti pagano come dovrebbero, o peggio ancora che la juventus ti scarti perchè il direttore delle giovanili chiede 30 milioni delle vecchie lire a tuo padre o che addirittura tu subisca due operazioni nel giro di quattro mesi. a questo punto ti ritrovi solo, solo a pensare. tutte le persone che ti adulavano con melodici panegirici sulle tue abilità spariscono, tutti gli (estimatori) scompaiono e ti ritrovi dapprima a disperarti ma dopo a ragionare che forse questo è stato un regalo che ti fà ben capire le persone che contano per te a questo mondo. e se si escludono i miei genitori mio fratello e i miei “fotunatamente” unici amici brocca e rafa, nessuno conta qualcosa per me a questo mondo… anzi una persona si… io. lo sviluppo del proprio io è la ragione per cui siamo stati messi al mondo. ecco cosa ho imparato! a fregartene di qualsiasi altra persona che non siano gli appena citati. guardatevi bene dai filistei!! la vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri. si lo sò.. è una vista egoistica di vita………. ma è la mia!! dopo questa non proprio breve premessa sul mio cambiamento di personalità posso arrivare al vero punto: la musica. è per questa che scriviamo e leggiamo qui no? beh la musica è la rivelazione più alta di ogni saggezza e filosofia. non c’e molto da spiegare su di essa se non che è tutto. dal cinquettare degli uccelli, all’ondeggiare dolce del mare fino persino ad uno sparo di pistola. ci circonda ed io sono caduta in essa… letteralmente. suonare per me è sognare, vivere liberamente, emozionare e divertire le persone con un semplice movimento di mano. non voglio fare l’errore di dire che voglio arrivare ad avere una band o sfondare! il massimo per me sarebbe toccare il cuore delle persone con la chitarra ed è per questo che non mi pongo obbiettivi. divertimento. questa è la sola parola. e dio solo sà quanto mi diverto a suonare al pete club con rafa. è libidine allo stato puro!! anche il brocca aveva provato, ahahaha, ma dopo quindici minuti ha dato forfait!! pazienza sei sempre un mito per me!! voglio vivere la mia vita!! un grazie speciale a paola ivo adriano marco(nn ti avevo mai chiamato cosi è… ma infatti.. ti chiami cosi no?) simone(idem per te…) pete(sei un fottutissimo genio) e a dio perchè ogni giorno dona salute a me ed a loro! see you soon guys… enjoy your life

Non esiste scelta che non comporti una perdita

Vorrei aprire questo articolo riassumento la serata di ieri sera ovvero la festa della donna.

Dopo una copiosa scorta di Martini (no Moreno) e Heineken (nonché patatine rustiche) abbiamo rifornito il frigo del Pete club, per poi ordinare una pizza. La serata è iniziata con un’euforia immensa grazie ai Libertines, finita quest’ultima i The Albion si sono esibiti in un unplugged privato con tanto di rime improvvisate per poi finire con una straordinaria interpretazione di Albion dei Babyshambles. Finito il live i The Albion si sono diretti al Gradisca (il meno peggio), ma non sono rimasti tanto soddisfatti della serata per il troppo affollamento di donne… Voi direte <<Ma come, sarà meglio una grande quantità, c’è più scelta…>> e invece no è proprio qui lo sbaglio!!! Sintetizzo il concetto in un aforismo di una scrittrice inglese:

Non esiste scelta che non comporti una perdita. (Jeanette Winterson)

Ed è proprio per questo concetto che se la quantità è spropositata le teorie di scelta vanno in palla, non sai più cosa fare, sei disorientato… Non so se vi è mai capitato di andare a comprare uno spazzolino da denti, uno stupido semplice spazzolino da denti… Entri da acqua e sapone, ti dirigi nello scaffale degli spazzolini e ti trovi una distesa immensa di quest’ultimi e passi i primi 5 minuti solo a vederli tutti… poi alla fine spaventato da tanta scelta non lo compri ed esci dal negozio (no scherzo)… E’ il concetto che sta alla base dell’esasperazione della customers satisfaction.

Quindi vi consiglio per il prossimo 8 marzo di noleggiarvi un film e di ubriacarvi nel divano. :-)